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ACROMASTER

Avevo voglia e bisogno di un acrobatico che prendesse posto del mitico ed incredibile superzoom. La scelta è caduta sull'Acromaster della Multiplex, modello della classe 1x1 Mt adatto a volare e fare acrobazia 3D e anche F3A ed essendo in Elapor, adatto ad assorbire gli impatti più gravosi.

 

Per informazioni: E-m@il

 

 

 

 

Nella confezione è compreso tutto il necessario per l'assemblaggio o quasi. Nottolini fissa barre per i servi, cerniere di plastica e anche una bella baionetta alare cava da 10mm. Mi chiedo coma mai non includano anche una confezione di ciano..!! I servi scelti sono n.3 HS81 e un HS82MG. N.2 HS81 serviranno per gli alettoni, il restante HS81 per il profondità e l'unico 82MG per la deriva. Per farli entrare negli scassi già esistenti delle ali, và solo allargata la parte dove appoggiano i servi. Il tutto poi incollato con semplice colla calda che su questo tipo di materiale è particolarmente tenace in quanto a tenuta.

 

 

I tiranti utilizzati non sono quelli dati in dotazione in alluminio perchè sotto sforzo tendono a flettere. Li ho sostituiti con tiranti sempre da 2mm ma di molto più rigidi. Le escursioni dei comandi per il tipo di volo che andrò a fare devono essere notevoli e consiglio di settare già il modello con le massime escursioni ottenibili possibili.Tutte le riduzioni se serviranno, le gestiremo attraverso la TX.Come si nota ho installato solo negli alettoni delle cerniere vere, per avere la massima affidabilità nel tempo.

 

Il motore che ho scelto è un "cinese" della x-power con un peso di circa 135gr e con 1000 g/V. Con una configurazione 3s1p eroga con un'elica 11x7 EPC E circa 37 amp con una trazione statica di 1620gr. Con un'elica 12x6 invece si toccano assorbimenti di 43 amp con una trazione statica di 2 kili. Chiaramente questa configurazione estrema non è consigliata in quanto si passano abbondantemente i dati di targa consigliati dal produttore con il rischio notevole di bruciare il motore in poco tempo. Purtroppo, così come viene venduto non si può installare sull'Acro e quindi occorre invertire l'albero.

 

 

L'operazione è però semplice e richiede circa 10 minuti di tempo. Una volta disassemblato si fà scorrere l'albero non prima però di aver ricreato con una lima un piccolo smusso per il grano di fissaggio. L'albero è abbastanza tenero e l'operazione di limatura è molto veloce.

 

 

 

A lavoro terminato si può fissare con 2 viti il motore sul suo supporto. Il regolatore è un economico ma ottimo Waypoint da 45 amp continui con picco a 55 amp. Questo regolatore è molto preciso come curva del gas ed ha anche discreti valori di setup per quanto riguarda i settaggi principali. Pur non molto compatto nelle dimensioni, non si hanno problemi ad alloggiarlo nell'Acromaster.

 

 

La capottina l'ho verniciata come in foto creando il bordo con vernice nera. Anche le scarpette hanno subìto la stessa colorazione in tinta anche con l'ogiva. Una prima critica và appunto all'ogiva sempre in Elapor come tutto il modello. Viene fissata tramite un bicchierino in dotazione tenuto in posizione con il dato ferma elica. Sinceramente avrei preferito una soluzione meno posticcia oppure nulla....

 

 

Un'altro appunto negativo lo rifilo al carrello. Per un modello che pesa in O.D.V. circa 1100gr se ne meritava uno più robusto. Non escludo di sostituirlo a breve con uno in carbonio. In ogni caso l'assemblaggio è rapido e semplice.

 

 

Il musetto con i supporti motore incollati. Hanno già l'inclinazione laterale per controbilanciare la coppia dell'elica. Si vedrà poi con il volo di collaudo che occorrerà dare maggiore inclinazione laterale al motore.

 

 

 

 

Il motore assemblato e pronto per accogliere l'elica e l'ogiva. Il dato del mozzo elica blocca il bicchierino per l'inserimento dell'ogiva. Non ho utilizzato le 4 viti per inclinare il supporto motore in quanto se servirà, utilizzerò come spessori delle rondelline interposte fra motore e parafiamma.

 

 

 

 

Guardando bene la presa d'aria posta sotto il motore ho notato un rigonfiamento dell'elapor che limita, seppur parzialmente l'ingresso dell'aria che poi raffredda le batterie ed anche il motore. Prontamente asportato ora risulta lineare. Questa operazione la si compie molto comodamente prima di assemblare i due semigusci della fusoliera.

 

 

 

 

 

Le parti mobili della deriva e del profondità pronti per essere assemblati ed incollati nella fusoliera. Per queste parti mobili ho utilizzato le cerniere di plastica in dotazione.

 

 

 

Nella foto a fianco il profondità pronto anche lui per essere incollato sulla struttura. Il tutto ha delle guide create in stampo che annullano ogni tipo di sbaglio nel posizionamento dell'elevatore sia della deriva.

 

 

Il particolare dell'impianto RX posto all'interno del vano capottina. Ho optato per la generosa schulze 8ch al posto della superleggera MZK da 3 gr. In questo modo posso utilizzare il ch6 senza creare la miscelazione per gli alettoni 1-5. Le ali si innestano nella fusoliera a pressione e si incastrano fra loro tramite un dente maschio/femmina creato nelle due semiali. Internamente l'lala per evitare flessioni ha 2 baionette, una corta posta nella parte anteriore ed una posteriore in carbonio lunga e resistente.

 

 

L'Acromaster pronto per il volo di collaudo. L'elica impiegata è una 11x7 APC E.

 

 

 

Le decals in dotazione non mi sono piaciute troppo appariscenti e se vogliamo, ( ma questi sono gusti personali ) come accoppiamento di colori molto scontate. Ne ho utilizzate veramente poche accoppiandole a delle semplici "stelline" adesive di colore oro ed alluminio messe così a "fantasia". Il risultato finale grafico risulta pulito e non troppo vistoso e mi piace abbastanza. Meglio sarebbe stato trattare la superficie per poi aerografarla tipo fantasy con cromature e colori brillanti ma... mi manca il polso per fare certe cose.



 

Il modello una volta rullato ha staccato da terra in pochissimi metri con il motore a circa 1/4 di stick. L'elica sembra adeguata per un volo abbastanza spinto ma potrò essere più preciso nelle prossime uscite dove l'avrò settato in modo ottimale e trovato il centraggio che più mi aggrada. Posso dire che dopo circa 6 minuti di volo a seguito di una smotorata si è staccato il mozzo motore dopo una vibrazione paurosa del musetto. L'elica, il mozzo e l'ogiva sono state sparate sul campo d'orzo rendendo vano il ritrovamento. Sono riuscito senza problemi a portare a terra il modello ma dopo una sommaria verifica, mi ritrovo con l'albero del motore piegato nella sua parte finale. Dopo svariate prove ho riscontrato che il supporto motore di sx si è scollato e probabilmente è questo che ha generato la vibrazione del motore. Consiglio caldamente di utilizzare colla bicomponente, meglio se da 30 minuti per l'incollaggio di questo particolare molto stressato, in barba al manuale MPX che "impone" di non utilizzare colle al di fuori del cianoacrilico.

Dopo alcuni voli posso dire che l'Acro è un buon modello per l'acrobazia e tosto per il 3D. La massa in gioco nelle manovre si sente anche se il motore toglie d'impaccio nelle condizioni difficili. Molto bello il volo a coltello complice anche la fusoliera alta. Il direzionale è molto reattivo così come gli alettoni anche se in Hovering bisogna smotorare spesso per fermare il roll... Super sensibile è il comando del profondità nel quale và settato un buon 35/40% di esponenziale. Ho provato anche un pacco Li-Po da 2400, che pur con svariati grammi in più non snatura il comportamento del modello in volo. Con il Kokam 2100 si riesce a volare in modo piuttosto spinto per circa 8 minuti. Il carrello è deboluccio ma con atterraggi pennellati al momento, non necessita di sostituzione.

CARATTERISTICHE

Apertura Alare: 1095 mm

Lunghezza: 1150 mm

Peso: 1110 gr in ODV

RC: 4 servi

Motore: X-Power 2820-1000

Ho equipaggiato il modello con 3 servi Hitec HS-81 ed un servo Hitec HS82MG, ricevente Schulze 8 ch, regolatore Waypoint 45 amp, pacco batterie Li-Po Kokam 2100/2400 30C 3s1p.
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