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E'ovviamente
un fullfiber realizzato con le più moderne tecnologie
quali lo stampaggio sottovuoto in sandwich di fibra-erex
che permette di contenere al massimo i pesi ma nello stesso
tempo generare una stuttura rigida e robustissima. Il longherone
principale a forte spessore per tutta apertura alare è
anch’esso realizzato in sandwich ma in questo caso
di carbonio-erex mentre la capottina, i coperchi dei servi
alari, il coperchio vano posteriore e le derive sono invece
in stupenda fibra di carbonio a vista. Gli alettoni sono
ovviamente incernierati di stampo. Il modello in nostro
possesso è verniciato bianco in stampo, in futuro
crediamo che saranno disponibili anche altre colorazioni
standard.
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Osservando
il vano batterie viene spontaneo (almeno a noi malati di
watt) immaginarselo pieno zeppo di celle lipo…e in
effetti come spazi è possibile infilarvi dentro comodamente
un paio di pacchi in linea 5S da 4900….ovvero 10S!!!!
Chiaramente si fa per dire in quanto la distribuzione dei
pesi sarebbe improponibile per poter bilanciare correttamente
il modello, ma però…. se non sono 10 da 4900
possono essere 5….o 6 da 3200…. ;-)) Infatti,
dopo aver fatto le opportune valutazioni sulla distribuzione
dei pesi e considerando un motore classe 110/130gr , un
regolatore da 55/80gr, ne viene fuori che 500/530gr di batterie
possono essere tranquillamente “stivate” e quindi
il setup del nostro test sarà al momento questo:
Motore
HET 2W-25 (buone prestazioni senza esagerare)
Regolatore YGE 120 (efficacissimo e leggerissimo)
Batterie Zippy-Rhino 3700 5S (delle bombe!)
2 Servi ATLAS Hyperion 09-AMD digitali (eccezionali!)
RX Graupner smc-14 (leggera e affidabilissima)
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Mancando
ancora come detto sopra gli accessori, su nostro disegno
ci siamo fatti tagliare con cnc da un caro amico, l’ordinata
motore “ring Ø28” , la “flangia”
opportunamente dimensionata per i fori dell' HET e le bellissime
squadrette comandi il tutto in vetronite da 2mm. La soluzione
dell’ordinata motore prevista nel kit di serie sarà
pressochè la medesima e consentirà di aggiustare
con facilità l’incidenza motore che in funzione
della potenza installata sarà variabile da circa
0° a –2/3°. |
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L’incollaggio
dell’ordinata “ring” è risultato
semplice (in quanto innestata con lieve interferenza nel
cono posteriore) e lo abbiamo eseguito assemblando tutto
il gruppo motore+flangia sul ring e colando in posa della
ciano dall’esterno per bloccare il tutto. Successivamente,
con tutta calma dopo aver smontato il motore+flangia, è
stata applicata dall’interno su tutto il perimetro
del ring una bella colata di epoxi+fibre di vetro. Per garantire
una messa in posa indicativamente a 0° ci siamo aiutati
serrando al mozzo del motore una barretta trafilata di alluminio
lunga circa 50cm, in questo modo è risultato molto
più facile traguardare e misurare tutti gli allineamenti
prima di bloccare definitivamente con la ciano.
Questo il risultato finale con la bellissima ogiva da Ø44
perfettamente raccordata.
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Un’accenno
ai servi Hyperion DS09-AMD utilizzati è doveroso
in quanto non ne conoscevamo in pratica le caratteristiche
se non leggendo nei dati tecnici disponibili online che
promettevano prestazioni uniche per la categoria ovvero:
digitali hight torque (2.4Kg a 5.5V), doppio cuscinetto,
metal gear e programmabili tramite PC con apposito cavetto.
Di fatto si sono dimostrati veramente eccezionali con assenza
totale di giochi, forza di ritenuta incredibile e una precisione
di risposta mai riscontrata su servi da 9gr! Assolutamente
da consigliare per applicazioni dove si richiedano micro
servi di massima precisione e potenza.
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Torniamo
al montaggio…. i pozzeti previsti consentono di alloggiare
soltanto servi di spessore 9 o max 10mm non tanto per la
sottigliezza del profilo ma perchè l’erex ruba
parecchio spazio. I nostri misurano 9mm e in dotazione hanno
anche i supporti per il montaggio steso, pertanto le operazioni
si limitano soltanto a realizzare due piccoli supportini
per le viti di fissaggio ed eventualmente una striscia di
buon biadesivo.
Le soluzioni possono comunque essere molteplici, sicuramente
qualcuno si limiterà ad incollarli direttamente nell’ala
ma a noi così non piace…. Il linkaggio alla
parte mobile è necessario realizzarlo prevedendo
di annullare totalmente i giochi (deleteri su modelli così
veloci) e le flessioni e quindi assolutamente barretta rigida,
uniball su squadretta alettone e forcella (eventualmente
sostituibile con una piega a Z precisa) su squadretta servocomando.
Un’accenno
agli sportellini è necessario procedendo prima alla
rifilatura degli stessi, (da ritagliare da una stampata
unica) prima di fissare il servo e soprattutto prima di
fare lo scasso per le squadrette alettoni in quanto, in
questa maniera si può allineare correttamente il
tirante con il tunnel dello sportellino. Gli stessi possono
essere fissati con 4 vitine a filettare direttamente sulla
fibra ( cosa scelta da noi ) oppure con del semplice scotch
trasparente.
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La
basetta supporto batteria è stata realizzata con
lastra in sandwich di carbonio-erex spessore 5mm, leggerissima
e robustissima ed è stata dimensionata in lunghezza
per il pacco batteria che intendavamo utilizzare. |
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La
basetta è incollata in appoggio sui fianchi e sul
fondo tramite un traverso incollato a T che irrobustisce
ulteriormente tutta la parte inferiore della fusoliera.
Inoltre è sollevata quanto basta per poter passare
la fibbia in velcro di ritenuta del pacco batterie. Il traverso
si accavalla anche al blocchetto di legno duro (non visibile
dalle foto) incollato al fondo su cui è avvitato
il gancio ad L per il lancio fiondato.
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La
ricevente è stata fissata con del semplice velcro
al fondo della fusoliera e l’antenna passata all’interno
dell’ala facendola fuoriuscire per circa 20/25cm dall’estremità
alare. |
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La
capottina è finita e risulta perfettamente raccordata
copiando con precisione il bordino di appoggio, ma come
fissarla?! Le idee possono essere tante, dal semplice nastro
adesivo al chiavistello posteriore con relativo pin di innesto
anteriore, oppure con innesto rapido “a molla”
da noi scelto che si è dimostrato efficacissimo….
Per la realizzazione è sufficiente disporre di un
tondino di acciaio armonico da Ø1.5 da fissare su
appositi supporti incollati anteriormente e posteriormente
e piegati in maniera tale che innestandola sia la flessione
stessa a trattenere ben salda la capottina.
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Chiaramente
la sequenza è: Innestare frontalmente, farla scorrere
in avanti fino a consentire l’innesto di quella posteriore
dopodichè farla scorrere indietro fino ad un finecorsa
(tubo cavo) da aggiustare in opera previsto sulla barretta
stessa posteriore. |
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Per
garantire la posizione e la stabilità in centro
della capottina, abbiamo incollato un supportino ant.
e uno post. con uno scasso a V che guida il tondino. Il
risultato è garantito e sicurissimo, la capottina
sarà velocissima da aprire-chiudere e resterà
perfettamente e saldamente in posizione. Ogni altra soluzione
purchè stabile e sicura per le velocità
del nostro BJ 01 è OK….
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Per
l’installazione del regolatore nessun tipo di problema,
l’accesso è garantito dall’apposito sportellino
inferiore ed è stato necessario realizzare una basettina
di balsa più che altro per fissarlo solidamente tramite
un quadretto di velcro, niente di più. |
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L’incollaggio
delle derive è in se una operazione molto facile
in quanto si innestano su apposite slot in bassorilievo
previste di stampo sulla superficie delle ali (pertanto
sono esclusi errori di parallelismo), di fatto invece,
essendoci un minimo di gioco nell’accoppiamento,
richiede un minimo di attenzione per fare un lavoro pulito
e mantenere la prevista angolazione “a chiudere”
simmetrica tra le due. Per questo, per non sporcare con
brutte sbordature di colla abbiamo applicato del nastro
adesivo ad un paio di mm di distanza da tutti i lati dell’incollaggio
(sia su deriva che sulle ali) e ne abbiamo incollata prima
una facendo un’impasto di epoxi 30min e microballons
che abbiamo poi accuratamente spatolato “a dito”
sugli angoli dell’incollaggio (togliendo il nastro
adesivo resta un bellissimo cordolino raccordato). Incollata
la prima è stato sufficiente farsi una dima dell’angolo
(se si dispone di un goniometro regolabile meglio ancora!)
con del cartoncino o altro materiale sufficientemente
rigido e riferire la seconda deriva in funzione della
prima! Nessuna paura, le lievissime differenze nell’ordine
di decimi di grado tra un eventuale modello e un’altro
sono invisibili e ininfluenti, le due derive devono solo
“accontentare” il Ns. occhio tra di loro….
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Abbiamo
eseguito diversi test e il baricentro perfetto si è
dimostrato a 20mm dal BE dall’angolo dove avviene
il cambio della freccia alare. |
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Per
l’involo del nostro modello abbiamo preferito affidarci
ad una rampa con cavo elastico ma è possibile eseguire
anche il lancio a mano aiutati dalla apposita presa prevista
sulla fusoliera. Chiaramente tutto dipende dal peso e
dalla potenza installata, diciamo che fino a 1.4Kg di
peso il lancio a mano è possibile, oltre ci sentiamo
di consigliare vivamente una fionda elastica. Il nostro
modello configurato come sopra è risultato pesare
1.380gr, la potenza sviluppata con 85/86A di assorbimento
ottenuti con un’elica APC Carbon 4.75x4.75 è
di circa 1.550Watt, condizione che non sappiamo per quanto
tempo potrà essere sopportata dal nostro HET….
Comunque, il volo di questo gioiellino è veramente
appagante e divertente. Se avete già pilotato un
jet pusher in epp o simili ed avrete curato bene la precisione
dei comandi potrete restare strabiliati dalla precisione,
pulizia e stabilità a tutte le velocità
che questo modello vi regalerà. Le caratteristiche
di volo sono sincere, il modello non presenta vizi o criticità
particolari, tirando il cabra in fondo non ci sono sorprese,
il modello alza il muso fino a spiattellare perfettamente
piatto e la velocità minima considerando il peso
del nostro modello è veramente bassa consentendo
di virare in raggi strettissimi aiutati da qualche colpetto
di motore.
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L’acrobazia
standard risulta precisa e pulitissima e sono possibili
tutte le figure acro che non necessitino del direzionale
mobile. Vi assicuriamo comunque che una schnaider a 360°
effettuata a bassa quota e pieno motore farà sobbalzare
tutti i presenti! Dopo due lanci abbiamo ottenuto un perfetto
settaggio del baricentro e della incidenza motore che ha
necessitato di circa 2° negativi per volare correttamente
a trim a 0 su tutto il range utile di velocità.
Una sola raccomandazione: Il BJ 01 per le sue doti
di volo è alla portata di molti modellisti per questo
motivo, consigliamo di non lesinare sulla qualità
dell’impianto radio, servi, regolatore e soprattutto
un montaggio accorto delle tiranterie.
Detto
questo, ci auguriamo che in tanti possano divertirsi e godersi
le caratteristiche di questo fantastico modello che a breve,
probabilmente, verrà corredato di accessori aggiuntivi......!
Guarda
e scarica il video 
Clicca qui per scaricare le istruzioni del montaggio.
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CARATTERISTICHE
Apertura
Alare: 840 mm
Lunghezza:
815 mm
Peso
a vuoto: 550 gr.
RC:
2servi
Motore
Het 2w25, regolatore YGE 120 amp con bec, servi Atlas Hyperion
09-AMD digitali, batterie Rhino 5s1p 3700 mAh. Ricevente
SMC-14 JR-Graupner
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| BAIOJET CON TURBINA LAMBERT KOLIBRI' |
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Quello che vedete è una foto che anticipa l'installazione della turbina Lambert Kolibrì sul BaioJet che presto solcherà i cieli di mezza Italia. Vi possiamo dire che sarà uno spettacolo vederlo in volo.....!! Rimanete sintonizzati perchè il 2010 ci riserverà molte sorprese modellistiche. |