HOME
Modelli

BAIOJET 01

Che dire, a parte la soddisfazione di essere tra i primissimi a poter testare un modello di quasi-preserie (e quindi mancante di qualsiasi accessorio supplementare) prodotto da chi i compositi li conosce molto bene ( SAB-Compositi ), la prima sensazione nel poter finalmente maneggiare questo gioiellino è quella di immaginarlo filare nell’aria con una precisione sconosciuta accompagnato dall’urlo di qualche migliaio di watt sprigionati da un diavoletto di motore preso in prestito da qualche modello da F5D o da ventola……..fantasia??! No realtà !

Per andare alla pagina del progetto clicca qui

Per informazioni clicca qui


 

 

E'ovviamente un fullfiber realizzato con le più moderne tecnologie quali lo stampaggio sottovuoto in sandwich di fibra-erex che permette di contenere al massimo i pesi ma nello stesso tempo generare una stuttura rigida e robustissima. Il longherone principale a forte spessore per tutta apertura alare è anch’esso realizzato in sandwich ma in questo caso di carbonio-erex mentre la capottina, i coperchi dei servi alari, il coperchio vano posteriore e le derive sono invece in stupenda fibra di carbonio a vista. Gli alettoni sono ovviamente incernierati di stampo. Il modello in nostro possesso è verniciato bianco in stampo, in futuro crediamo che saranno disponibili anche altre colorazioni standard.

 

 

Osservando il vano batterie viene spontaneo (almeno a noi malati di watt) immaginarselo pieno zeppo di celle lipo…e in effetti come spazi è possibile infilarvi dentro comodamente un paio di pacchi in linea 5S da 4900….ovvero 10S!!!! Chiaramente si fa per dire in quanto la distribuzione dei pesi sarebbe improponibile per poter bilanciare correttamente il modello, ma però…. se non sono 10 da 4900 possono essere 5….o 6 da 3200…. ;-)) Infatti, dopo aver fatto le opportune valutazioni sulla distribuzione dei pesi e considerando un motore classe 110/130gr , un regolatore da 55/80gr, ne viene fuori che 500/530gr di batterie possono essere tranquillamente “stivate” e quindi il setup del nostro test sarà al momento questo:

Motore HET 2W-25 (buone prestazioni senza esagerare)
Regolatore YGE 120 (efficacissimo e leggerissimo)
Batterie Zippy-Rhino 3700 5S (delle bombe!)
2 Servi ATLAS Hyperion 09-AMD digitali (eccezionali!)
RX Graupner smc-14 (leggera e affidabilissima)

 

 

Mancando ancora come detto sopra gli accessori, su nostro disegno ci siamo fatti tagliare con cnc da un caro amico, l’ordinata motore “ring Ø28” , la “flangia” opportunamente dimensionata per i fori dell' HET e le bellissime squadrette comandi il tutto in vetronite da 2mm. La soluzione dell’ordinata motore prevista nel kit di serie sarà pressochè la medesima e consentirà di aggiustare con facilità l’incidenza motore che in funzione della potenza installata sarà variabile da circa 0° a –2/3°.

 

 

L’incollaggio dell’ordinata “ring” è risultato semplice (in quanto innestata con lieve interferenza nel cono posteriore) e lo abbiamo eseguito assemblando tutto il gruppo motore+flangia sul ring e colando in posa della ciano dall’esterno per bloccare il tutto. Successivamente, con tutta calma dopo aver smontato il motore+flangia, è stata applicata dall’interno su tutto il perimetro del ring una bella colata di epoxi+fibre di vetro. Per garantire una messa in posa indicativamente a 0° ci siamo aiutati serrando al mozzo del motore una barretta trafilata di alluminio lunga circa 50cm, in questo modo è risultato molto più facile traguardare e misurare tutti gli allineamenti prima di bloccare definitivamente con la ciano.
Questo il risultato finale con la bellissima ogiva da Ø44 perfettamente raccordata.

 

 

Un’accenno ai servi Hyperion DS09-AMD utilizzati è doveroso in quanto non ne conoscevamo in pratica le caratteristiche se non leggendo nei dati tecnici disponibili online che promettevano prestazioni uniche per la categoria ovvero: digitali hight torque (2.4Kg a 5.5V), doppio cuscinetto, metal gear e programmabili tramite PC con apposito cavetto. Di fatto si sono dimostrati veramente eccezionali con assenza totale di giochi, forza di ritenuta incredibile e una precisione di risposta mai riscontrata su servi da 9gr! Assolutamente da consigliare per applicazioni dove si richiedano micro servi di massima precisione e potenza.

 

 

Torniamo al montaggio…. i pozzeti previsti consentono di alloggiare soltanto servi di spessore 9 o max 10mm non tanto per la sottigliezza del profilo ma perchè l’erex ruba parecchio spazio. I nostri misurano 9mm e in dotazione hanno anche i supporti per il montaggio steso, pertanto le operazioni si limitano soltanto a realizzare due piccoli supportini per le viti di fissaggio ed eventualmente una striscia di buon biadesivo.
Le soluzioni possono comunque essere molteplici, sicuramente qualcuno si limiterà ad incollarli direttamente nell’ala ma a noi così non piace…. Il linkaggio alla parte mobile è necessario realizzarlo prevedendo di annullare totalmente i giochi (deleteri su modelli così veloci) e le flessioni e quindi assolutamente barretta rigida, uniball su squadretta alettone e forcella (eventualmente sostituibile con una piega a Z precisa) su squadretta servocomando.

Un’accenno agli sportellini è necessario procedendo prima alla rifilatura degli stessi, (da ritagliare da una stampata unica) prima di fissare il servo e soprattutto prima di fare lo scasso per le squadrette alettoni in quanto, in questa maniera si può allineare correttamente il tirante con il tunnel dello sportellino. Gli stessi possono essere fissati con 4 vitine a filettare direttamente sulla fibra ( cosa scelta da noi ) oppure con del semplice scotch trasparente.

 

 

La basetta supporto batteria è stata realizzata con lastra in sandwich di carbonio-erex spessore 5mm, leggerissima e robustissima ed è stata dimensionata in lunghezza per il pacco batteria che intendavamo utilizzare.

 

 

La basetta è incollata in appoggio sui fianchi e sul fondo tramite un traverso incollato a T che irrobustisce ulteriormente tutta la parte inferiore della fusoliera. Inoltre è sollevata quanto basta per poter passare la fibbia in velcro di ritenuta del pacco batterie. Il traverso si accavalla anche al blocchetto di legno duro (non visibile dalle foto) incollato al fondo su cui è avvitato il gancio ad L per il lancio fiondato.

 

 

 

La ricevente è stata fissata con del semplice velcro al fondo della fusoliera e l’antenna passata all’interno dell’ala facendola fuoriuscire per circa 20/25cm dall’estremità alare.

 

 

La capottina è finita e risulta perfettamente raccordata copiando con precisione il bordino di appoggio, ma come fissarla?! Le idee possono essere tante, dal semplice nastro adesivo al chiavistello posteriore con relativo pin di innesto anteriore, oppure con innesto rapido “a molla” da noi scelto che si è dimostrato efficacissimo…. Per la realizzazione è sufficiente disporre di un tondino di acciaio armonico da Ø1.5 da fissare su appositi supporti incollati anteriormente e posteriormente e piegati in maniera tale che innestandola sia la flessione stessa a trattenere ben salda la capottina.

 

 

Chiaramente la sequenza è: Innestare frontalmente, farla scorrere in avanti fino a consentire l’innesto di quella posteriore dopodichè farla scorrere indietro fino ad un finecorsa (tubo cavo) da aggiustare in opera previsto sulla barretta stessa posteriore.

 

 

 

Per garantire la posizione e la stabilità in centro della capottina, abbiamo incollato un supportino ant. e uno post. con uno scasso a V che guida il tondino. Il risultato è garantito e sicurissimo, la capottina sarà velocissima da aprire-chiudere e resterà perfettamente e saldamente in posizione. Ogni altra soluzione purchè stabile e sicura per le velocità del nostro BJ 01 è OK….

 

 

 

Per l’installazione del regolatore nessun tipo di problema, l’accesso è garantito dall’apposito sportellino inferiore ed è stato necessario realizzare una basettina di balsa più che altro per fissarlo solidamente tramite un quadretto di velcro, niente di più.

 

 

L’incollaggio delle derive è in se una operazione molto facile in quanto si innestano su apposite slot in bassorilievo previste di stampo sulla superficie delle ali (pertanto sono esclusi errori di parallelismo), di fatto invece, essendoci un minimo di gioco nell’accoppiamento, richiede un minimo di attenzione per fare un lavoro pulito e mantenere la prevista angolazione “a chiudere” simmetrica tra le due. Per questo, per non sporcare con brutte sbordature di colla abbiamo applicato del nastro adesivo ad un paio di mm di distanza da tutti i lati dell’incollaggio (sia su deriva che sulle ali) e ne abbiamo incollata prima una facendo un’impasto di epoxi 30min e microballons che abbiamo poi accuratamente spatolato “a dito” sugli angoli dell’incollaggio (togliendo il nastro adesivo resta un bellissimo cordolino raccordato). Incollata la prima è stato sufficiente farsi una dima dell’angolo (se si dispone di un goniometro regolabile meglio ancora!) con del cartoncino o altro materiale sufficientemente rigido e riferire la seconda deriva in funzione della prima! Nessuna paura, le lievissime differenze nell’ordine di decimi di grado tra un eventuale modello e un’altro sono invisibili e ininfluenti, le due derive devono solo “accontentare” il Ns. occhio tra di loro….

 

 

 

Abbiamo eseguito diversi test e il baricentro perfetto si è dimostrato a 20mm dal BE dall’angolo dove avviene il cambio della freccia alare.

 

 

Per l’involo del nostro modello abbiamo preferito affidarci ad una rampa con cavo elastico ma è possibile eseguire anche il lancio a mano aiutati dalla apposita presa prevista sulla fusoliera. Chiaramente tutto dipende dal peso e dalla potenza installata, diciamo che fino a 1.4Kg di peso il lancio a mano è possibile, oltre ci sentiamo di consigliare vivamente una fionda elastica. Il nostro modello configurato come sopra è risultato pesare 1.380gr, la potenza sviluppata con 85/86A di assorbimento ottenuti con un’elica APC Carbon 4.75x4.75 è di circa 1.550Watt, condizione che non sappiamo per quanto tempo potrà essere sopportata dal nostro HET…. Comunque, il volo di questo gioiellino è veramente appagante e divertente. Se avete già pilotato un jet pusher in epp o simili ed avrete curato bene la precisione dei comandi potrete restare strabiliati dalla precisione, pulizia e stabilità a tutte le velocità che questo modello vi regalerà. Le caratteristiche di volo sono sincere, il modello non presenta vizi o criticità particolari, tirando il cabra in fondo non ci sono sorprese, il modello alza il muso fino a spiattellare perfettamente piatto e la velocità minima considerando il peso del nostro modello è veramente bassa consentendo di virare in raggi strettissimi aiutati da qualche colpetto di motore.

 

 

L’acrobazia standard risulta precisa e pulitissima e sono possibili tutte le figure acro che non necessitino del direzionale mobile. Vi assicuriamo comunque che una schnaider a 360° effettuata a bassa quota e pieno motore farà sobbalzare tutti i presenti! Dopo due lanci abbiamo ottenuto un perfetto settaggio del baricentro e della incidenza motore che ha necessitato di circa 2° negativi per volare correttamente a trim a 0 su tutto il range utile di velocità.
Una sola raccomandazione: Il BJ 01 per le sue doti di volo è alla portata di molti modellisti per questo motivo, consigliamo di non lesinare sulla qualità dell’impianto radio, servi, regolatore e soprattutto un montaggio accorto delle tiranterie.

Detto questo, ci auguriamo che in tanti possano divertirsi e godersi le caratteristiche di questo fantastico modello che a breve, probabilmente, verrà corredato di accessori aggiuntivi......!

Guarda e scarica il video

Clicca qui per scaricare le istruzioni del montaggio.

CARATTERISTICHE

Apertura Alare: 840 mm

Lunghezza: 815 mm

Peso a vuoto: 550 gr.

RC: 2servi

Motore Het 2w25, regolatore YGE 120 amp con bec, servi Atlas Hyperion 09-AMD digitali, batterie Rhino 5s1p 3700 mAh. Ricevente SMC-14 JR-Graupner
BAIOJET CON TURBINA LAMBERT KOLIBRI'

 

 

 

Quello che vedete è una foto che anticipa l'installazione della turbina Lambert Kolibrì sul BaioJet che presto solcherà i cieli di mezza Italia. Vi possiamo dire che sarà uno spettacolo vederlo in volo.....!! Rimanete sintonizzati perchè il 2010 ci riserverà molte sorprese modellistiche.

TOP