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Il Kit dispone di tutti i particolari in legno necessari
al completamento e sono inoltre comprese tiranterie, forcelle
metalliche, squadrette comando e squadrette maggiorate
per servi in materiale fenolico, viteria, dadi a griffa
ecc. ecc. Per il completamento, escludendo impianto radio
e motore, sono necessari solamente il carrellino di coda,
le ruote e il serbatoio e l’ogiva. Tutti gli accessori
forniti sono di altissima qualità e testati da
anni su tutta la produzione Composite Arf dai migliori
piloti mondiali pertanto non è necessario sostituire
o modificare nulla, anzi è raccomandabile utilizzare
quanto in dotazione.
Il modello è motorizzabile con motori da 30cc a
50cc a benzina oppure si presta ottimamente alla motorizzazione
elettrica. Per l’impianto radio è assolutamente
necessario adoperare sulle parti mobili servocomandi da
almeno 11/13 kg di coppia, date le dimensioni e lo sforzo
elastico necessario alla deflessione. Le istruzioni (in
inglese) sono molto dettagliate e permettono di ultimare
il modello con successo.
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ALI
ED IMPENNAGGI: In funzione del particolare sistema di
cerniera delle parti mobili, abbiamo notato che le corse
verso il basso di tutte le parti mobili erano piuttosto
limitate, anche meno di30° (appena sufficienti per
acro tradizionale ma non per 3D!) e decisamente forzate,
pertanto abbiamo deciso di armarci di santa pazienza e
aggiustare un po’ il movimento con l’obiettivo
di ottenere almeno 45° di deflessione. La prima cosa
è stato molare le battute terminali dando più
angolazione in quanto anche forzando, le parti mobili
risultavano in battuta con la parte fissa. Dopodichè
è stato necessario assottigliare con cartavetro
a mano (con molta attenzione anche con dremel e fresina
abrasiva) il più possibile il labbro elastico in
quanto a causa dello spessore del foam risultava piuttosto
rigido. Nonostante questo, specie sull’ala, non
era ancora sufficiente in quanto il ventre dell’alettone
batteva contro la chiusura interna dell’ala, pertanto,
armati di cutter ben affilato e riga metallica abbiamo
deciso di rifilare di 2mm il bordo dell’ alettone.
Fatto questo abbiamo ottenuto circa 70mm di escursione
in basso. Sugli impennaggi è stato necessario carteggiare
lievemente il bordo inferiore per ottenere circa 45°. |
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CAPOTTINA
PILOTA: La composite suggerisce
il bloccaggio con il chiavistello a molla in dotazione
ed eventuale opzione di viti in caso di forti vibrazioni.
Siccome le vibrazioni ci sarebbero state eccome, abbiamo
omesso completamente il chiavistello a molla ed abbiamo
optato per il fissaggio diretto con due brugole M3 sui
fianchi in zona arretrata e due linguette di guida in
zona avanzata, oltre ovviamente al gancio anteriore di
bloccaggio. Il fissaggio in questo modo è risultato
solido e sicurissimo. Abbiamo sucessivamente incollato
un listellino trasversale per rendere più rigida
la capotta al fenomeno di “gonfiaggio”, probabilmente
non serve ma male non farà…
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INSTALLAZIONE
MOTORE: Le misure di posizionamento dell’ordinata
motore indicate dalle istruzioni per l’installazione
di un motore DA50 risultano perfette; Ho scelto proprio
questo motore. Una volta forata l’ordinata con le
misure indicate, per assicurare un posizionamento a circa
3.5° verso dx è sufficiente posizionare l’ordinata
alla distanza SX/DX indicata, per quanto riguarda il posizionamento
a 0° bisogna fare riferimento ai piani di appoggio
del cofano motore che sono perfettamente a 0°. Avendolo
disponibile abbiamo utilizzato un goniometro professionale
e una riga di alluminio ma con alcune squadrette è
possibile avere lo stesso risultato. Tutte le giunzioni
sono state rinforzate con del nastro di vetro ed epoxi.
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La
foto a fianco permette di visualizzare il tirante del
comando dell’ aria. Ho scelto di non montare un
servocomando in quanto l’aria va chiusa fino al
primo sbuffo del motore (il motore non parte con l’aria
chiusa) dopodiché va aperta, pertanto il comando
manuale accessibile frontalmente funziona perfettamente.
Per il comando è sufficiente creare un passante
ammortizzato e un' astina Ø2 con uniball.
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SUPPORTO
SERBATOI: Il
kit prevede il supporto del serbatoio posizionato sul
baricentro fissato permanentemente alla fuso e ottimizzato
per installare un DUBRO da 700cc. La soluzione può
essere smontabile e la necessità di installare
i serbatoi per il fumogeno ci ha obbligati a questa
scelta essendo lo spazio veramente esiguo per poter
operare agevolmente. In ogni caso la soluzione smontabile
consente di accedere comodamente all’interno della
fusoliera per qualsiasi tipo di intervento.Per i serbatoi
dell’ impianto fumogeno non abbiamo avuto altra
possibilità che installare 2 DUBRO da 360cc affiancati
a quello principale e collegati in serie. A prima vista
potrebbe sembrare una cattiva idea in quanto i serbatoi
si svuotano uno alla volta e si è portati a pensare
ad uno sbilanciamento laterale, in realtà questo
sbilanciamento in volo è praticamente ininfluente
essendo molto vicini all’asse.
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Per
appoggiare i serbatoi è stato necessario prolungare
il piano di appoggio di quello principale e il fissaggio
di tutti e 3 è eseguito semplicemente con delle
fascette a strip. Per consentire lo smontaggio è
sufficiente creare delle guancette in compensato su cui
avvitare con delle brugole e relativi dadi a griffa i
supporti originali (3 anziché i 2 previsti) rinforzati
a loro volta con del compensato da 2mm. |
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Sulla
parte verticale del supporto (anche essa smontabile dal
piano orizzontale per poter uscire agevolmente dalla fuso
anche con i serbatoi installati) abbiamo fissato con 4
gommini e viti autofilettanti la pompa, una Sullivan Skywriter:
Anche in questo caso l’ eventuale rimozione della
pompa è pratica e velocissima.
Una volta completato il tutto si può procedere
all’incollaggio del gruppo premontato che potrà
essere poi facilmente smontato svitando 5 brugole.
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I
serbatoi saranno poi isolati con un sottile strato di
spugna sul fondo.
Così si presenta l’installazione completa
prima di tutte le connessioni: La batteria per l’alimentazione
dell’impianto fumogeno è costituita da un
pacco lipo 3S da 910mha del peso di 50gr. che viene fissato
con del semplice velcro (di buona qualità, non
si stacca assolutamente con le sollecitazioni del volo!)
ai fianchi della pompa, pertanto immediatamente estraibile
quando non si vuole utilizzare l’impianto. Alla
fine di tutto, il peso supplementare aggiunto al modello
è stato di circa 230gr escludendo la batteria.
Ovviamente, qualora decidessi di eliminare l’impianto,
il tutto è smontabile in pochi minuti senza praticamente
alterare il baricentro del modello.
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SERBATOIO:
Ho utilizzato 3 vie per il serbatoio
benzina utilizzando 2 tubi di pescaggio di cui uno diretto
al carburatore e l’altro ad una valvola di riempimento/svuotamento
rapido “bypassata”. Nel tubo di pescaggio
è stato inserito un tubicino di ottone per evitare
che il tubo si possa rigirare all’ indietro nelle
manovre acrobatiche spinte, causando spente inaspettate
(succede…)!
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La scelta di “bypassare" la valvola è
data dalla comodità di poter usufruire di una valvola
di riempimento/svuotamento rapido ma senza rischiare eventuali
entrate di aria al carburatore (cosa che questo tipo di
valvole prima o poi fanno, a causa dell’usura degli
OR o cattiva tenuta di fabbricazione…). Pertanto
l’uscita della valvola è stata tappata mantenendo
solo l’ingresso al serbatoio.
Per i serbatoi fumogeno il riempimento/svuotamento avviene
sempre da unica presa in quanto utilizzato anche in questo
caso il doppio tubo di pescaggio. Raccomando
di creare un cordolino di tenuta (facilmente realizzabile
con dello stagno) sui tubetti in ottone del serbatoio
per consentire il bloccaggio a prova di sfilamento di
tutti i tubi che assicureremo con delle fascette a strip. |
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SUPPORTO
MARMITTA: Le istruzioni illustrano
un metodo efficace per il fissaggio della marmitta. Ho
utilizzato un canister KS Ø60 predisposto con spirale
di preriscaldamento del liquido per fumogeno.
L’unica modifica eseguita è stata quella
di utilizzare degli angolari di alluminio anziché
in legno per ancorare la fascetta di appoggio della marmitta
che è trattenuta poi da una molla fissata sugli
stessi supporti. Il montaggio/smontaggio della marmitta
è molto agevole e avviene semplicemente sganciando
la molla ed estraendola completa di collettore.
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SERVO
COMANDO GAS: Il servo del comando
del gas è montato a ridosso dell’ordinata
motore sulla ordinata orizzontale di rinforzo per 2 ragioni:
La prima è che all’ interno delle fiancate
avevo bisogno di tutto lo spazio libero per poter estrarre
il supp. serbatoi, la seconda per praticità e precisione
del comando. Solitamente il montaggio così ravvicinato
sarebbe da evitare in quanto soggetto a forti vibrazioni
quindi maggior sollecitazioni al servocomando ma montandolo
adeguatamente ammortizzato confido nella soluzione adottata. |
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Facendo
un piccolo prolungamento dell’ordinata di rinforzo
il servo è stato montato sui suoi gommini su un
supportino smontabile a sua volta ammortizzato e facilmente
accessibile. Il tirante è una barretta di acciaio
Ø3 con forcella e uniball sul carburatore. In questo
modo il tirante si trova perfettamente allineato al comando
sul carburatore. |
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INSTALLAZIONE
IMPIANTO ELETTRICO MOTORE: La
centralina del motore e il relativo pacco batterie (4.8V
celle SANYO KR 1100mAh, più che sufficienti per
garantire autonomia per un paio di giornate di voli) sono
stati installati direttamente sull’ordinata orizzontale
dietro all’ordinata parafiamma, adeguatamente isolate
su tutti i lati con antivibrante e trattenute con fascette
a strip. Per l’interruttore ci siamo affidati ad
un economico ma collaudato e sicurissimo interruttore
a levetta con contatti dorati montato su una basettina
interna in modo da fare uscire dalla fuso solo la parte
terminale della levetta.
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IMPIANTO
RADIO: Sugli alettoni e timone
di direzione ho montato degli ottimi servocomandi Hitec
digitali HS5945 con ingranaggi in metallo, mentre sugli
impennaggi Hitec digitali HS5925 sempre con ingranaggi
in metallo. Il servo del gas è un “banale”
HS225bb.
Come alimentazione ho utilizzato 2 pacchi lipo Kokam
da 1500 in parallelo con relativo regolatore 6V DURALITE.
Le batterie sono state applicate con velcro ed una fascetta
strip a delle basette in vetronite sp. 2mm con applicati
i gommini utilizzati per servocomandi. Il tutto avvitato
a supporti incollati in fusoliera.
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Ovviamente
la posizione delle batterie è stata decisa a modello
completato per raggiungere un baricentro a 105mm dal BE
(anziché i 100 consigliati dalla Composite).
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La
scelta del doppio pacco batteria è stata fatta
esclusivamente per avere la possibilità di collocare
le batterie sui fianchi della fusoliera in posizione più
alta possibile. Non ho utilizzato interruttori o circuiti
elettronici previsti per alimentazioni a doppio pacco
batterie ma anche qui, forti delle esperienze vissute
sempre positive, mi sono affidato ad un robusto, collaudatissimo
e sicurissimo doppio interruttore/commutatore a levetta
da 16A con contatti dorati e relativa presa di ricarica.
Ovviamente và assemblato con tutti i criteri possibili
e quindi è necessaria un minimo di manualità
e conoscenza di elettronica, altrimenti è meglio
scegliere tra le tante offerte di interruttori elettronici
più o meno sofisticati disponibili sul mercato.
Ovviamente, dato il numero di servi impiegato non è
necessario adoperare centraline elettroniche. |
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VOLO:
Il modello finito è risultato
pesare completo di impianto fumogeno e batteria 7.020g!
Non pochissimo, ma se consideriamo i 285g aggiuntivi saremmo
a 6.735, peso perfettamente allineato a quanto dichiarato
dalla Composite per la motorizzazione con DA50! Effettuati
tutti i controlli sulla simmetria delle escursioni, impostato
circa un 40% di esponenziale, il decollo non ha presentato
sorprese, il modello è filato via in pochissimi
metri senza bisogno di nessuna correzione di trim!!! Fortuna?!
Subito evidenti la precisione di risposta e pulizia di
volo e i fischi nei rolls tipici della particolare conformazione
strutturale degli alettoni! La potenza si è rivelata
subito mostruosa, con elica in carbonio Mejtzlik 23x8
perfino esagerata! I giri misurati a terra con questa
elica sono stati 6.580. Dopo i primi voli di “conoscenza”
eseguendo solo figure da programma con una precisione
(pollici permettendo…) che ritengo quasi a livello
di un modello da F3A, ho saggiato le doti 3D… Và
detto subito che le corse che sono riuscito ad ottenere
servono tutte, in particolare il timone di profondità
nelle manovre a bassa velocità. In positivo sono
arrivato a dare quasi 50°! Lo stallo è praticamente
inesistente, andando a fondo con lo stick il modello entra
in discesa paracadutale senza particolari sbacchettamenti
con le ali. Mixando al quota circa 30° di alettoni
verso l’alto, risulta veramente molto spettacolare
la discesa verticale con frenata (e fischio!) e continuo
in paracadutale. Sempre con questa miscelazione altrettanto
spettacolari le capriole consecutive negative. Spettacolari
e pulitissimi gli snaps positivi in velocità partendo
da qualsiasi assetto. Buoni harrier e rolling harrier
nonostante la massa non leggerissima. Bellissima la vite
piatta, sia positiva che negativa. Negli assetti verticali
(hovering e torque roll) è evidente una decisa
tendenza a buttare avanti il muso, questo è dovuto
alle masse pesanti rivolte verso il basso quali cilindro
motore, scarico, carrelli che purtroppo abbassano molto
il baricentro. Specie in hovering è necessario
“tirare tutto” per mantenere l’assetto
verticale. La potenza in hovering è risultata veramente
esagerata, il modello stà“appeso” a
meno di un terzo di motore il quale è costretto
a lavorare in un range di erogazione non proprio pulitissimo.
Ho riscontrato un netto miglioramento installando una
Menz S 22x10 in legno che è molto più leggera
(miglior prontezza in accellerazione) e ha minore trazione
statica della 23x8.
Il volo a coltello richiede pochissima correzione e con
la massima corsa possibile sul direzionale si riesce ad
eseguire anche a relativamente basse velocità.
In definitiva il baricentro ottenuto (105mm) risulta quasi
perfetto, probabilmente è ancora possibile arrettrare
di qualche mm senza particolari problemi. Se invece non
si vuole fare 3D si può tranquillamente tenere
a 95mm.
L’impianto fumogeno è risultato funzionare
perfettamente, abbiamo mixato la pompa al comando gas
con una curva abbastanza lineare facendola azionare con
un interruttore già da sotto 1/3 (bello il fumo
in hovering vicino al terreno…). Come miscela abbiamo
usato un mix di 3 parti uguali di gasolio/olio di vasellina/petrolio
bianco. Amministrando l’accensione si riescono a
fare voli di circa 6 minuti con fumo nelle principali
figure, l’autonomia continuativa non l’abbiamo
testata ma probabilmente si aggira attorno ai 3/4 min.
Per
vedere il video clicca qui 
Per
informazioni: E-m@il
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Un
bel primo piano dell'Extra. Una bella foto d'effetto......
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Con
i "pollici" giusti il modello riesce a fare
qualsiasi cosa. Certo è che vederlo accarezzare
l'erba con il direzionale crea sempre un pò di
apprensione per chi guarda ma lo spettacolo è garantito... |
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| CARATTERISTICHE
Apertura
Alare: 2000 mm
Lunghezza:
2000 mm
Peso:
6,0 kg
RC:
6 servo
Motore:
DA 50
Per
le parti mobili quali alettoni e direzionale sono stati
utilizzati n.3 Hitec digitali HS5945. Per gli impennaggi
n.2 Hitec digitali HS5925, mentre per il comando del
gas n.1 HS225bb. N.4 celle KR1100 Sanyo per la centralina
motore, n. 2 pacchi 2S1P Kokam 1500 con relativo regolatore
di tensione Duralite 6V per la ricevente. Ricevente
JR PCM. Motore Desert Aircraft DA50.
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