HOME
Modelli

JUMPING JACK

Che dire del JJ, il nuovo modello di Roberto Insinga? Non si può che rimanere affascinati da questo Park Flyer espressamente progettato per offrire prestazioni acrobatiche degne di un F3A di ultima generazione (quindi compresa acrobazia 3D!). Molto bello esteticamente vola anche molto bene rispondendo ai comandi in modo preciso e disarmante, nonostante il moderato vento presente al collaudo il modello ha mostrato una stabilità e pulizia di volo notevole. Poco a che vedere con altri modelli acrobatici di pari dimensioni e geometrie ! Tutte le figure "da programma" si eseguono con buona precisione, permettendo di effettuare Hovering e Torque Roll in modo quasi naturale. La planata è abbastanza buona, comunque l' atterraggio va assistito con il motore pena una tendenza a "sprofondare" in maniera piatta e comunque senza stalli d'ala repentini.


 

Che dire ancora ? la verniciatura delle parti trasparenti ? Per quella l' unico limite è la fantasia e la voglia, del resto ci si può sbizzarrire con sfumature, trasparenze, giochi di colore pieno e sfumato…. Io ho cercato di utilizzare meno vernice possibile per rispettare il categorico imperativo "leggerezza a tutti i costi", cosicché mi sono limitato ad un gioco di sfumature sul muso (che merita veramente attenzione da quanto è bello !) con del nero pieno e del fumè trasparente e a qualche tocco di rosso, il tutto spruzzato dall' interno con bombolette per lexan (quelle per gli automodelli). Il resto lo fanno le decals e qualche tocco di adesivo grigio alluminio (oratrim). Il risultato finale è visibile dalle foto !

 

Il rivestimento è realizzato con un particolare termoretraibile, molto robusto dall' effetto quasi cangiante. Questa robustezza, insieme alla leggerezza della struttura di balsa, ha creato nel modello in mio possesso un problema di svergolamento della struttura dell'ala che con molta pazienza e cura sono riuscito a risolvere. L'intero dorso della fusoliera è realizzato in lexan trasparente stampato così come la capottina pilota, le carenature delle ruote e il musetto che ha un design molto grintoso e ricercato. Attenzione..!! Si consiglia vivamente di irrobustire la baionetta che unisce le due semiali perchè il supporto del kit potrebbe non resistere alle manovre 3D. Scarica le istruzioni Scarica

Questo problema comunque è presente solo nelle prime versioni del JJ. Ora tutti i modelli sono stati modificati direttamente da Fliton.

 

La prima modifica che ho effettuato è stata quella di rinforzare il castello motore per il B20; quest' ultimo infatti, una volta montato ed incollato risultava estremamente elastico non per via della sola flessione dello stesso ma per una flessione generale dell' ordinata motore che è molto sottile. Ho quindi utilizzato il quadrotto previsto per il rid. GWS accorciandolo e utilizzandolo come puntello incastrato ed incollato nelle sedi previste tra l' ordinata motore e quella precedente. In questo modo la rigidità dell' insieme è risultata soddisfacente. Le centine, i longheroni e le fiancate sono ultra-alleggerite, il tutto è tagliato di laser e montato interamente a incastri interbloccanti.

 

La durata del volo con le batterie impiegate è di circa 22 minuti continui di autonomia !!! Ovviamente adoperando la massima trazione solo quando serve…

 

La trazione espressa dal gruppo motore-batterie è notevole, con elica APC 11x4.7 si riesce a stare in hovering con circa mezzo stick (valore indicativo !) ed ha riserva di potenza per salire in candela con progressione.

 

La seconda modifica è relativa all' unione dei due semipiani mobili di profondità; le istruzioni prevedono di montarlo in opera dopo l' incollaggio della parte fissa unendolo con un tondino di acciaio (non previsto nel Kit e senza indicare la sezione da utilizzare) piegato a U. Questa soluzione non mi ha convinto e quindi ho optato per l' unione dei due semipiani con due tondini ravvicinati di carbonio Ø3 incassati a filo dalla parte inferiore (vedi foto). Ho unito i due semipiani appoggiandoli su un piano allineati alla parte fissa, dopodiché ho inserito entrambi nella sede in fusoliera e ho incollato la parte fissa. Questa soluzione necessita della lieve asolatura dello scasso in fusoliera previsto per il movimento. A questo punto ho incernierato in posizione la parte mobile.

 

La terza modifica consiste nel sistema di fissaggio delle carenature delle ruote. Il produttore prevede l' incollaggio della carenatura al carrello utilizzando gli appositi accessori in legno. Questo sistema, pratico e veloce farà sicuramente rimpiangere le carenature al primo colpo che subiscono in atterraggio (soprattutto se si vola su piste erbose !) facendole scollare o peggio ancora rompere ! Io ho realizzato dei mozzi da saldare al carrello utilizzando le aste cave filettate M2 con foro Ø2 che servono per avvitare le forcelle di rinvio comandi. Sulle carenature ho incollato dei fazzolettini interni di compensato avio 2 mm che fungono da rinforzo. A questo punto ho inserito la carenatura, ho frapposto alla ruota (ho sostituito quelle del Kit con altre più sottili) degli spezzoncini di tubo da bowden come distanziali, un controdado interno che fa da battuta regolabile ed ho serrato il tutto dall' esterno con un' altro dado autobloccante !

ULTERIORE MODIFICA SUPPORTO MOTORE

 

 

 

Dopo le prime prove è stato necessario rinforzare ulteriormente il supporto motore, che a causa di una notevole torsione dell' insieme provocata dalla forte coppia del motore, generava vibrazioni e rumore. Ho quindi aggiunto due puntelli realizzati con tondini di legno e ho alleggerito le prime due ordinate di supporto per favorire il raffreddamento del motore. Ho aggiunto anche una fascetta di plastica per serrare maggiormente il motore per ovviare alle vibrazioni dello stesso sul supporto.

Per informazioni: E-m@il

Per scaricare i video clicca qui: Vai

MODIFICA CARRELLO IN CARBONIO

 

Con l' utilizzo è emersa un' altra esigenza e cioè quella di avere un carrello meno elastico in grado di sopportare anche atterraggi più o meno duri su pista erbosa senza piegarsi continuamente all' indietro. Il carrello originale in tondino è infatti risultato molto cedevole a causa dell'acciaio molto tenero utilizzato. La modifica è stata possibile grazie all' abilità di Torri Alessandro www.alewings.it che ha messo a punto un kit dedicato al JJ composto da carrello e carenature ruote realizzate in carbonio molto leggeri.

Il fissaggio l' ho effettuato direttamente sul supporto originale (legno tenero) con 4 viti in acciaio Ø2.5 che in caso di urto dovrebbero (spero !) strapparsi dal legno senza danneggiare la struttura.

 

Ho utilizzato per il momento le carenature ruote originali che ora beneficiano comunque di
un supporto rigido e robusto e non vibrano più nei rullaggi. Il collaudo ha dato ottimo esito, finalmente decolli e atterraggi filano via lisci come l' olio senza contare il miglioramento estetico.

NUOVO JUMPING JACK TRASPARENTE

 

E' pronto il nuovo JJ con termoretraibile trasparente. La copertura utilizzata da FLITON, risulta essere più leggera di quella rossa e ciò contribuisce a diminuire il peso finale del modello. Il modello in foto monterà un motore Himax 2025-4200xx66 ridotto.

CARATTERISTICHE

Apertura Alare: 1000 mm

Lunghezza: 1018 mm

Peso: 500-550 g

RC: 4 micro servo

Motore: Hacker B20-15L + 4:1

Ho equipaggiato il modello con servi Futaba S3106, microricevitore J-Tronik 5 Ch, regolatoreHacker Master 18 e pacco batterie Li-Poly E-Tec 1200 3S2P (2400 mAh). Con questo equipaggiamento il modello in O.V. pesa 670g. (515g. senza batt.). La durata del volo con le batterie impiegate è di circa 22 minuti continui di autonomia !!!. La trazione espressa dal gruppo motore-batterie è notevole, con elica APC 11x4.7 si riesce a stare in hovering a circa il 60% della potenza (valore indicativo !). La massima potenza va usata per brevi periodi, questa configurazione di elica + motore + batterie è molto performante ma il motore Hacker risulta molto sfruttato.
TOP