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Per
primo una premessa doverosa sul gruppo motorizzazione
+ riduttore e batterie; Questo modello necessita di una
motorizzazione che sia in grado di volarlo nel modo per
cui è stato progettato, ovvero spingersi anche
all'acro 3D e quindi con una motorizzazione che sia poi
in grado di sostenere il modello in hovering e avere anche
l' ulteriore e decisa riserva di potenza per scapparne
via ! Il produttore fornisce un supporto dedicato per
motori Hacker B20 e un quadrello di balsa dura per utilizzare
i riduttori tipo GWS o analoghi con medesimo sistema di
ancoraggio, entrambi predisposti per garantire i calettamenti
corretti del motore. Io ho deciso di non utilizzare motori
Hacker, un po' per l' esperienza già fatta sul
Jumping Jack con il B20-15 rid 4:1 e un po' per poter
testare delle valide o migliori alternative anche più
economiche. L' Hacker B20-15 + 4:1 potrebbe avere sufficiente
potenza solo sfruttandolo oltre i limiti stessi del motore,
ad esempio alimentandolo ad 11V (litio 3S) e adoperando
eliche di grosse dimensioni (es. 11x4.7) ma questo a discapito
di assorbimenti di corrente altissimi (24A) e rendendo
inevitabile una prematura fine del motore che si brucerà
in pochissimo tempo !
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La
scelta si è ristretta a quella che reputo la migliore
alternativa possibile che negli USA è già
molto apprezzata, ovvero i motori Himax serie 2025 più
relativo riduttore con 3 possibilità di scelta
sul rapporto di riduzione. Nel mio caso, ho previsto di
utilizzare la rid. 6.6:1, salvo poi testare vari tipi
di eliche e riduzioni. Avendo deciso di adoperare il quadrello
di balsa dura come supporto motore e viste le potenze
in gioco oltre che la possibilità di eventuali
"puntate" in decollo o atterraggio, la prima
cosa che è assolutamente consigliabile fare
è rinforzarlo con qualsiasi sistema a propria discrezione.
Io ho deciso di annegare sopra e sotto un tondino di carbonio
Ø2 fino ad oltrepassare di un paio di cm verso
l' interno l' ordinata principale. Visti gli assorbimenti
relativamente bassi che questo gruppo motore + rid. +
elica (APC 12x4.7 o addirittura 12X6) poteva offrire,
la scelta delle batterie è stata fatta considerando
sempre di contenere i pesi il più possibile e con
il minimo ingombro compatibilmente con le prestazioni
che dovevano offrire. Da qui la scelta di utilizzare un
pacco Lipo 3S Poly-Quest da 1800 mAh in grado di reggere
scariche in continuo fino a 12C ( 21A) e aventi gli stessi
ingombri e pesi di un pacco 7 celle NiCd da 500mAh !!!
Il regolatore che ho utilizzato è un Castle Creations
25.
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Nelle
istruzioni non si fa menzione ad eventuali aperture di
raffreddamento ne tantomeno queste sono marcate sul musetto,
ma risultano ovviamente necessarie e perciò vanno
previste alcune prese di entrata dell' aria e ovviamente
di uscita!
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A
mio avviso (e non solo mio
) ho ritenuto eccessivamente
debole la zona di ancoraggio del carrello, il quale, nel
caso di atterraggio "pesante", si sarebbe strappato
o avrebbe sfondato tutta la basetta andando a danneggiare
il ventre della fusoliera e perfino le ali. Per questo
è necessario irrobustire con cura tutti i punti
di incollaggio della basetta esterna e applicare un' ulteriore
rinforzo dall' interno. Io ho sovrapposto alla basetta
di rinforzo interna un' altra basetta in compensato duro
da 3 mm su cui si filettano le viti del carrello.
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L'incollaggio
delle semiali alla fusoliera va fatto con la massima attenzione
per non avere rischi di chiusura delle ali nelle manovre
più violente. In particolare prima dell' incollaggio
bisogna assicurarsi che tutta la superficie della centina
di attacco delle due semiali aderisca perfettamente sulla
fusoliera. La causa di un non perfetto contatto di una
semiala può essere provocato dal fatto che lo spezzone
di longherone che fuoriesce dalla semiala va a toccare
su quello della semiala opposta. In questo caso è
necessario ridurlo di quanto basta. Il produttore ha previsto
una baionetta passante di compensato sottile da incollare
in opera nello stesso momento in cui si va ad incollare
la seconda semiala. Anche questo sistema non mi ha convinto
per praticità e sicurezza dell' incollaggio pertanto
ho deciso di dividere a metà la baionetta ed incollarla
preventivamente e con la dovuta cura all' interno delle
due semiali smontate.
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Una
volta incollate le due semiali alla fusoliera, ho impacchettato
il tutto con una guancia anteriore di compensato sp.
2mm ad unione della baionetta ed una posteriore sempre
sp. 2mm, ad unione di tutta la sezione del longherone.
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Un
altro aspetto che non mi ha convinto è stata l'
unione dei due semipiani mobili di quota da effettuarsi
in opera ad impennaggio già innestato sulla fusoliera.
Non mi ha convinto nè la praticità e la
precisione di questo sistema, il quale deve garantire
una perfetta planarità dei due semipiani oltre
che un valido e sicuro incollaggio con il traversino di
unione, nè la necessaria rigidità alla flessione
che avrebbe potuto presentare il semipiano non collegato
al servo nelle brusche richiamate. Per questo ho deciso
come prima cosa di incollare su un piano le due parti
mobili, dopodiché nella parte inferiore ho annegato
un tondino di carbonio Ø3 passante, lievemente
distanziato dal traversino. In questo modo ho ottenuto
un deciso miglioramento della rigidità del tutto,
oltre che una ottimale precisione dei piani.
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A
questo punto però non risulta più possibile
inserire la parte mobile intera all'interno dello scasso
previsto in fusoliera e perciò è necessario
allungare lievemente l'asola, oltre che allargare lo scasso
previsto nel punto di fulcro, per avere le necessarie
corse ai comandi.
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In
foto il piano mobile infilato nella fusoliera ed in attesa
di essere incernierato.
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Le
cerniere sono chiaramente comprese nel kit.
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Non
mi è piaciuta la soluzione prevista dal produttore
(anche se le istruzioni non la dettagliano bene !) per
accedere alla batterie nonché a tutto l' impianto
radio. Questa prevede la totale removibilità della
capottina in lexan superiore, che dovrà essere
fissata con un sistema a discrezione ed inventiva del
modellista ma trattenuta anteriormente dal musetto nel
quale si deve innestare. Questo sistema mi risultava eccessivamente
macchinoso, poco pratico oltre che esteticamente poco
valido a causa della difficoltà di mantenere un
bell' accoppiamento con il musetto. Ho quindi deciso,
dopo aver rifilato tutta la capottina e averne controllato
il corretto posizionamento, di tagliare la parte di capottina
pilota rendendo solidale alla fusoliera solo la parte
anteriore.
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Facendo
questo si va a limitare il passaggio per l'inserimento
della batteria ed è quindi necessario asportare
una parte della basetta che sarebbe destinata a piano
di appoggio della batteria stessa, nel caso non si utilizzi
il quadro di balsa per fissaggio motore.
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Fatto
questo ho fissato la parte anteriore con del semplice
nastro trasparente, arretrandola di quanto basta per creare
un appoggio alla capottina e ho aggiunto nei due angoli
due piccole viti autofilettanti che mi assicurano sempre
la corretta posizione e un solido fissaggio. La capottina
trasparente è incernierata da un lato sempre con
del nastro trasparente e bloccata in posizione di chiusura
da due spinotti Ø1.5 dal lato opposto.
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Questo
sistema di fissaggio l' avevo già utilizzato su
diversi modelli e oltre che essere molto pratico funziona
benissimo; è necessaria un po' di attenzione per
il primo posizionamento ma poi il risultato è definitivo.
Il musetto risulta perfettamente accoppiato e come per
la copertura superiore, una volta determinata la corretta
posizione anche del guscio inferiore, ho aggiunto ai due
piccoli tratti di nastro trasparente ulteriori due piccole
viti autofilettanti che mi riportano sempre il muso nella
stessa precisa posizione anche nel caso di successivi
smontaggi. Il centraggio è risultato un'altro punto
critico in quanto le istruzioni raccomandano un CG a 73
mm del bordo di entrata ma nonostante non vi siano pesi
non previsti in coda e neanche la possibilità di
alleggerire qualsiasi cosa, questo è risultato
irraggiungibile perfino avanzando il pacco batterie a
ridosso del motore. Il pacco rimane in posizione bloccato
da un cuneo di gomma morbida adesiva ed ha una prolunga
in VTR per facilitare l' inserimento. Il bloccaggio è
ottenuto con del velcro fissato sulla piastra di rinforzo
del carrello.
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In
questo modo ho ottenuto un baricentro a circa 90mm, praticamente
sul longherone alare. Effettivamente il pacco batterie
che ho utilizzato è molto leggero, pesa circa 125g
e quindi con un pacco più pesante sarebbe stato
possibile arrivare al CG indicato. In ogni caso ho deciso
di effettuare il collaudo con questo centraggio, fiducioso
nell' aver saputo che in tanti all' estero hanno proprio
indicato questo centraggio come quasi ottimale e ancora
tendenzialmente troppo avanzato per il volo 3D !!!. Purtroppo,
ho potuto solamente saggiare le doti di questo modello
con un brevissimo volo di un paio di minuti a causa della
nebbia persistente sul campo di volo e devo dire che l'
impressione ricavata è molto buona. Ho montato
come prima prova una elica APC 12x4.7 e la trazione mi
è sembrata sufficiente anche se non mostruosa.
Il consumo a terra risulta di 14 A. Con i prossimi voli
proverò anche una 12x6. Il modello ha mostrato
una plasticità ed una pulizia di volo notevole
e, come prevedibile la prima impressione è stata
quella di un centraggio ancora troppo avanzato !!! Ma
due minuti di volo nella nebbia non sono certo sufficienti
per esprimere valutazioni precise
!
A presto con una prova di volo molto più dettagliata
e un filmato.
Per
scaricare il video clicca qui:
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CARATTERISTICHE
Apertura
Alare: 1098 mm
Lunghezza:
1016 mm
Peso:
697 g
RC:
4 micro servo
Motore:
Himax 2025-4200 + ridutt. Himax 6.6:1
Ho
equipaggiato il modello con 2 servi Hitec HS-55 e altri
2 servi Futaba S3106, microricevitore J-Tronik 5 Ch, regolatore
Castle Creation 25, pacco batterie Litio Poly-Quest 1800
SP 3S.
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