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L'ala
è già pronta per accogliere i due sevocomandi.
I servi utilizzati sono dei Dymond DS62 digitali con ingranaggi
di metallo. Sinceramente si possono utilizzare anche servi
con ingranaggi in plastica perchè l'escursione degli
alettoni è talmente limitata da non richiedere obbligatoriamente
questo tipo di tecnologia. Quello che serve è che i
servocomandi siano il più sottili possibili.
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Il
servo posteriore, con la dovuta modifica si può fissare
davanti al principale in modo da lasciare maggiore spazio
al pacco batterie che si andrà a utilizzare. Io ho
scelto, visto anche le misure millimetriche che ho preso in
precedenza, di montarlo nella posizione che consiglia il costruttore. |
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Come
mia consuetudine il connettore utilizzato per il collegamento
dei servi alla RX è il tipo a 6 poli multiplex. Questi
connettori offrono una buona qualità di connessione
ed una ottima tenuta. |
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Le
prese d'aria che vedete sono home made perchè il
modello è sprovvisto di qualsiasi naca (!!!). Visto
che con la batteria e il motore utilizzato si raggiungono
correnti elevate ( circa 37 amp..!! ) consiglio "caldamente"
questo tipo di modifica per poter far girare all'interno
un minimo di aria fresca. |
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Per
poter inserire tutta l'elettronica in mio possesso ho dovuto
faticare molto. La scelta migliore era quella di tagliare
i cavi del motore e saldarli direttamente al regolatore
lasciando circa 1cm di distanza fra questi due. Questa soluzione
non mi piaceva ed allora ho appoggiando il regolatore sopra
i cavi del motore nastrando il tutto e ho saldato i 3 cavi
di circa 2cm di lunghezza del regolatore a quelli del motore.
In questo modo posso sempre ripristinare i cavetti del mio
CC 35 semplicemente togliendo il termoretraibile e risaldare
i 3 cavetti più lunghi. Le batterie scelte si infilano
perfettamente sotto il regolatore e i cavi senza interferire.
Consiglio di utilizzare per la connessione regolatore/batterie
il connettore Deans.
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Dietro
la ricevente si intravede il servo per il piano di profondità.
Il costruttore fornisce un supporto già sagomato
dove inserire il servo con le classiche 2 viti autofilettanti.
Il supporto poi viene avvitato dall'esterno con 3 viti,
2 da un lato e una dall'altro. I fori per queste sono già
pronti. Il tirante, un tondino di carbonio è già
dato in dotazione ed è completo di clips parte servo
e parte piano di profondità. La ricevente è
fissata con semplice velcro. |
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Il
VooDoo è praticamente pronto. Sia la deriva fissa
che il profondità sono già incollati. |
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L'antenna della RX fuoriesce dalla parte terminale della
fusoliera e lasciata correre libera. |
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L'ala è fissata alla fusoliera con 2 viti da 3mm
in metallo. Non esiste nessuna spinetta od incastro di sicurezza
per l'ala; E' semplicemente appoggiata ed avvitata. |
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Il mitico Leonardo tiene in mano il VooDoo prima del collaudo.
Questo gesto è stato di buon auspicio e vorrò
"Leo" sempre con me in giornate di collaudi speciali. |
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Il modello lanciato ottimamente è partito in volo
rettilineo con una notevole velocità tenendo conto
del tipo di elica utilizzata ( 4,5x4,1 ). Poi, cabrando
leggermente ha indirizzato il muso verso l'alto quasi sparendo
dalla vista in circa 4/5 secondi. Il volo è spettacolare
ed ultra adrenalinico. Sia il motore che l'elica creano
un effetto sibilo molto spettacolare. La cosa che più
mi ha impressionato ( questa particolarità non l'hanno
nè il sokol che tantomeno lo stinger ) è la
rapidità di virare in pochissimo spazio, anche a
velocità notevoli. Le corse degli alettoni sono quelle
suggerite dal costruttore e sono azzeccate in pieno così
come il centraggio. I comandi così settati sono morbidi
anche senza esponenziali ( dato che non mi piace utilizzarli
) e sono efficienti anche a bassa velocità. Dopo
circa 4 minuti di volo fra affondate e risalite elettrizzanti
ho deciso di atterrare. Visto il notevole carico alare (
80gr/dm2 circa) mi sono tenuto un pò veloce per evitare
problematiche, anche se in volo ho notato che il VooDoo
accetta velocità contenute senza manifestare stalli
repentini. Purtroppo l'elica toccando terra si è
rotta e non mi ha permesso di poter effettuare un'altro
volo. La prima sensazione è stata molto positiva
anche se per pilotarlo in modo deciso ci vuole veramente
il cosidetto " pelo nello stomaco " visto le velocità
in gioco e la rapidità nel perderlo di vista. Ero
molto pensieroso per i vari disturbi radio ( glitch ) a
cui potevo andare incontro dato che tutta l'elettronica
è compressa in pochissimi centimetri e i cavi sia
delle batterie che dei servi si accavallano dentro la fusoliera.
Un glitch a 200 Kmh e passa.... si traduce in un botto per
terra il 95% delle volte. Invece tutto il volo è
stato pulito e senza disturbi; Questo mi ha dato ancora
più soddisfazione perchè tutte le scelte sia
tecniche che di assemblaggio si sono rivelate azzeccate.
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Nuovo
VooDoo Giallo/Nero |
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Il
nuovo VooDoo ha una colorazione più accattivante
e visibile in volo. Non pensavo fosse così veloce
e quindi per questo secondo modello, ho scelto un colore
più sgargiante. |
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L'elettronica
è la stessa del precedente con la sola variante del
motore. Qui ho montato un Mega 16/15/3 che pesa una manciata
di grammi in meno dell'Himax con le medesime prestazioni.
In pratica, pinza ampèrometrica alla mano, consuma
circa 2 amp in meno dell'Himax ma c'è da dire che
in totale, a vuoto, gira meno ( circa 530 giri ). |
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Il
VooDoo finito e pronto per il volo di collaudo. |
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I
cavi più corti del mega hanno fatto sì di
avvicinare ulteriormente il regolatore al motore. In questo
nuovo VooDoo il regolatore non fuoriesce dalla fusoliera
a beneficio dell'inserimento delle batterie.
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CARATTERISTICHE
Apertura
Alare: 840 mm
Lunghezza:
550 mm
Peso
in O.V.: 437/428 g
RC:
3 servi
Motore:
Himax 2815-3000 - Mega 16/15/3
Ho
equipaggiato il modello con servi Dymond DS62 con ingranaggi
di metallo, microricevitore schulze 8ch, regolatore Castle
Creation 35. L'elica utilizzata è una APC 4,5x4,1/
APC 4,75x4,75. Le batterie sono Hyperion VX 1500 3s1p.
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