ZERO
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Modello
di Andrea Farolfi.
Era
un periodo di
"non ho voglia di costruire" e
al negozio locale fui attratto dalla scatola dello Zero GWS
in vetrina. Prezzo allettante e lo portai a casa a 75 Euro.
Il modello era disponibile a quei tempi (primavera 2003) in
3 versioni: senza verniciatura, verniciatura verde e verniciatura
grigia. Comprai il verde, l'unico disponibile al negozio
.
Modello interamente in polistirolo espanso bianco.
Per
informazioni: E-m@il

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La
scatola è molto compatta e può essere portata
sottobraccio, molto colorata e accattivante. Il contenuto
comprende tutte le parti (verniciate) , il motoriduttore
con Speed 300 e riduttore 5,33:1 ed elica 10x8, il carrello
e minuterie varie. Basta aggiungere 2 mini servi (meglio
micro) o 3 nel caso di utilizzo anche del direzionale, ricevente,
regolatore e batterie.
Il manuale, di 14 pagine è ben fatto, ricco di fotografie
a colori. Però in sola lingua inglese.
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Avevo
sottovalutato il montaggio del modello. I problemi iniziano
subito con l'unire i due gusci che costituiscono la fusoliera:
sembrano di due modelli diversi, uno sembra in scala 1,02
rispetto all'altro, ovvero un po' più grande. Una
volta unito, va tutto abbondantemente carteggiato e stuccato
per allineare i bordi. Questo rende inutile la verniciatura
preesistente!.
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La
sede dell'ala e del piano di coda, non consentono parallelismo
ed hanno incidenze che non mi sembrano adeguate e pertanto
ho cercato di correggere per quanto possibile.
Alettoni e le parti mobili di coda (direzionale compreso),
le ho fissate con cernierine vere e proprie non con i fogliettini
di plastica allegati.
Il carrello è di quanto più ridicolo si possa
immaginare, le ruotine ultralight, oltre ad essere poco
robuste ed orrende, possono al limite andare bene per la
sola pista asfaltata.
Le ho pertanto sostituite con due ruote degne di tale nome.
A dire il vero le ho sovradimensionate (ed esteticamente
non è un granchè), ma ciò mi consente
di atterrare senza problemi anche nella pista in erba non
rasata. Inoltre,
sono stati rifatti anche gli steli in acciaio, ricostruendoli
più grossi, lunghi e facendo avanzare le ruote. Con
l'originale, troppo basso, l'elica fornita risulta essere
molto vicina al terreno, vanificando tentativi di decolli
e/o atterraggi in erba. Il carrello è stato nel complesso
sagomato per alzare il modello di circa 3cm.
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Altro
problema riguardante i carrelli
Il meccanismo del
ruotino di coda (sterzante con il direzionale), non dà
problemi, ma ho comunque sostituito la ruota con una degna
di questo nome.
Ho aggiunto due tondini in carbonio da 3mm come "finti
cannoncini".
Alla fine di tutto il montaggio e le varie ritoccatine,
ho stuccato e completamente riverniciato il modello (eliche
comprese). Poi ho applicato le decals ad acqua. Questo sono
abbastanza spesse e il loro adesivo è molto blando
Dopo pochi giorni le ho rincollate con altro adesivo. Infine
ho dato sfumate di colore scuro per dare il solito effetto
vecchio. Non ho disegnato nessuna pennellatura.
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GWS
consiglia un pacco 6-7 celle da KR600AE Sanyo o similari.
Con tale batteria, il modello risulta fiacco e il decollo
in erba è quasi impossibile.
Con leggero aggravio di peso, ho montato 8 celle HeCell,
aumentando molto la potenza e l'autonomia.
Il modello è subito risultato scorbutico a causa
di un CG consigliato (55-65mm dal bordo i entrata), decisamente
arretrato.
Dopo alcune prove, il CG l'ho determinato a circa 42mm dal
bordo di entrata.
Così bilanciato il modello vola molto bene ed è
in grado di fare con discreta autorità molte figure
possibili per una riproduzione a 3 assi. Autonomia di 8-10minuti
Decollo facile. Atterraggio in velocità. Volo stabile.
Purtroppo
in giornata nell'autunno 2003, perdo il modello in un banco
di nebbia e crack .
Fortunatamente le rotture sono nette e si può reincollare
tutto senza problemi. Leggero ritocco di vernice e torna
quasi nuovo. La copertura in ABS del motore, è andata
distrutta e l'ho ricostruita in PET al costo di pochi centesimi.
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SOSTITUZIONE
MOTORE
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Qualche
mese dopo, decido di motorizzarlo slow flyer, monto un
motore CD-ROM autocostruito 32 spire 0,4mm a stella, doppio
cuscinetto, supporto in rame e monto un'elica più
indicata per la semiriproduzione. Il modello ha meno potenza,
ma autonomia doppia e il volo è molto piacevole.
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In
modo meno aggressivo, riesce comunque a fare tutte le figure
possibili con l'altra motorizzazione. Rilassante, realistico
e assolutamente silenzioso, ho deciso di lasciare così
il modello (guarda i video) 
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Questo
è lo stampo per termoformare la capottina in Pet.
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E
questa è la capottina nuova e già colorata
che ad oggi è presente sul modello.
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Il
costo del kit è modesto, ma anche la qualità
dell'insieme. In caso di rottura si ripara facilmente
(maggiore impegno per le parti plastiche).
Il modello, una volta corretto il CG, vola molto bene
ed è in grado di ospitare motorizzazioni con potenze
molto diverse.
Valutazione
motorizzazione originale:
Facilità di montaggio: 7
Estetica e rifiniture: 6
Autonomia: 7,5
Facilità di pilotaggio: 7
Doti acrobatiche: 7,5
Velocità: 7,5
Atterraggio: 7
Voto
Complessivo: 7
Valutazione motorizzazione CDROM:
Facilità di montaggio: 7
Estetica e rifiniture: 6
Autonomia: 9
Facilità di pilotaggio: 8
Doti acrobatiche: 7
Velocità: 7
Atterraggio: 9
Voto
Complessivo: 7,5
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CARATTERISTICHE
Apertura
Alare: 850mm
Lunghezza:
700mm
Superfice
alare: 13,6 dm2
RC:
3 micro servo
Motore:
Speed 300 6V
Motorizzazione 1: Motore: Speed 300 ridotto
5,33:1, regolatore autocostruito 20A, elica: 10x8
GWS-RS e/o 10x6 GWS HD.Batteria: 8 Hecell 1100. Peso
o.d.v. : 528gr.
Motorizzazione
2:
Motore CDRom Autocostruito (32w x 0,4mm a stella, 12
magneti Neodimio 5x5x1mm, due cuscinetti, peso 27gr
con supporto in rame). Regolatore Castle Creation Phoenix
10, elica: 9x7 tripala GWS-RS. Batteria LiPoly 3s1p
Etec 1200. Peso o.d.v. : 384gr.
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