TA-183
"HUCKEBEIN"
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Andrea
Farolfi amante delle ventole intubate ci regala questa "chicca",
il TA-183 HUCKEBEIN.
Un breve accenno di storia: Disegnato
sotto il controllo di Hans Multhopp ai tempi della seconda
guerra mondiale, fu predisposto per accogliere un propulsore
Heinkel Hirth HeS011A (ben 13Kn di spinta), decisamente più
potente dei propulsori concorrenti (Junkers Jumo 004B, 9Kn
e BMW 003°, 8Kn). Fu ottimizzato per un'altezza di 8-14.000
mt per poter combattere contro i bombardieri B-29 (10.000
mt). Non entrò mai in vera e propria produzione perché
la guerra finì prima. Dopo la guerra, i microfilm del
progetto si dispersero portando alla realizzazione di cloni,
come il Pulqui II (5 esemplari) e i successivi jet russi,
come l' LA15 e probabile spunto per la realizzazione del MIG-15
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Le
parti della scatola sono tutte accuratamente protette
e il mio modello, interamente in Depron, non presenta
segni di maltrattamenti ....!
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Prima
di procedere all'assemblaggio ho bilanciato staticamente
il rotore e soprattutto ho rimosso lo Speed 300 montando
un brushless MPJ 25-25/26 MK2. Il guadagno di peso sul
motore, viene compensato dal maggior peso del regolatore.
Il gruppo è già predisposto per accogliere
il motore che ho impiegato ed è sufficiente limare
o tagliare 3 linguette di plastica all'interno della
sede dello statore. Per migliorare il raffreddamento
(a scapito, forse, di qualche km/h in meno di velocità
di punta), ho anche eliminato e fresato tutto l'eccesso
di sede che serve a trattenere il motore e come base
per le alette di sostegno dello stesso.
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E'
necessario modificare anche il fissaggio originale. Il
300 prevede 2 fori, il piccolo MPJET prevede 3 fori facilmente
effettuabili con una lima fine o un attrezzo tipo Dremel.
Il gruppo, prevede anche un tronco di cono in uscita che
accoglie anche i cavi, ma dopo la fresatura non è
più applicabile e rimarrebbe solo d'intralcio.
Pertanto, allineo i 3 fili uno dietro l'altro con una
goccia di ciano per dare una forma e un giro di nastro
adesivo per disturbare il meno possibile il flusso d'aria.
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Da
istruzioni, la parte posteriore e anteriore della fusoliera
vanno appoggiate e tenute unite semplicemente utilizzando
un giro di scotch trasparente. Considerando che in questa
sezione si alloggiano: motore, ventola, regolatore,
ricevente e servo piano di coda, l'idea di fissarlo
permanentemente non mi piace. In caso di manutenzione/aggiornamento
è sufficiente tagliare il nastro e applicarne
del nuovo. Nel giro di 2-3 interventi lo spessore diventa
sensibile ed antiestetico. Inoltre, c'è il rischio
che lo scotch stacchi la vernice. Perciò ho modificato
il tutto a mio modo: 3 viti. Ho incollato con epoxy
(5minuti) 3 placchette di fibra di vetro nella parte
anteriore, rispettivamente una nella parte più
alta e due nella parte bassa in modo da formare un triangolo
che si coniughi con la sezione a pera della fusoliera.
Successivamente ho forato la fusoliera e le 3 placchette
per permettere il passaggio delle rispettive viti. In
pratica le viti forzeranno sulle placchette e non sul
fragile depron. Le 3 viti , una volta avvitate, scompariranno
nel depron.
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Nella
parte posteriore ho applicato 3 linguette di alluminio,
opportunamente sagomate per seguire la curva della fusoliera
che servono a tenere allineate le due parti.
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Particolare
del servo che comanda gli alettoni con i relativi leveraggi.
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Il
TA una volta ultimato è stato rifinito verniciando
le bande aracioni ed applicando le relative decal ad acqua.
Come tocco finale per una (semi)riproduzione di un velivolo
da combattimento, un po' di effetto "vissuto",
ci vuole
Una leggera aerografata su tutto il modello
con un nero a rapidissima essiccazione, in particolare
nella parte vicina allo scarico..
Nella parte inferiore della fusoliera, dopo la pittura,
due strati di nastro trasparente evitano lo scolorimento
della superficie dopo qualche atterraggio.
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Sia
il pilotino che il quadro strumenti sono veramente ben
fatti.
Per
informazioni: E-m@il
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RIPARAZIONE
DOPO CRASH (in progress)
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Dopo
il crash, ho tagliato/smontato le parti principali, li
volevo rattoppare a suon di colla e nastro adesivo per
ottenere le dimensioni originali...speravo di ripararlo,
ma sarebbe stato una massa irregolare e pesante di stucco,
così mi sono messo in testa di rifarlo, avendo
brandelli di base sufficienti.
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Non
potendo stampare a caldo, ho dovuto usare tecniche diverse
per la costruzione rispetto all'originale, quindi ho dovuto
inventare sistemi alternativi...
Mi
sono fatto il tubo e le centine per fare la fuso (l'originale
ne era completamente priva... due semigusci incollati)
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Nella
foto la fusoliera in fase di incollaggio con il relativo
tubo interno.
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Il
muso l'ho fatto mettendo insieme diversi anelli pretagliati
in depron.
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Poi
una volta incollati fra loro, li ho sagomati cercando
di renderlo uguale all'originale. Quando sarà tutto
finito, lo rivestirò con uno strato di fibra da
70gr/mq e resina... così sarà più
resistente dell'originale e forse, cambierò anche
la colorazione.
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