FunJet MPX

Ero alla ricerca di un modello dove testare una configurazione estrema di regolatore e motore e la scelta è caduta nuovamente su un modello multiplex. Già felice possessore di TwinJet e PicoJet, ho scelto l'ultimo della serie, il FunJet. Il modello dal punto di vista estetico non è riuscitissimo anzi, lo trovo piuttosto bruttino ma è in grado di contenere senza grossi sconvolgimenti e modifiche strutturali tutta l'elettronica e batterie per il test estremo. Un FunJet High End...!



Il modello esce dalla scatola completamente smontato cosa abbastanza inusuale da parte di Multiplex ma, scelta obbligata per contenere le dimensioni della scatola e quindi risparmiare sul costo del trasporto.... ;-)) ( almeno non trovo altra spiegazione...) . Le due semiali vanno incollate alla fusoliera con ciano o con bicomponente innestando una baionetta data a corredo di vetroresina abbastanza rigida. Completano l'opera la capottina e le due derive che vanno incollate solo a modello ultimato. Il supporto motore ha un simpatico ed ingegnoso meccanismo che permette di inclinare il motore tramite una vite. Il FunJet si completa in una sera. I servocomandi utilizzati sono gli HS65 con ingranaggi in karbonite leggeri, potenti e molto ma molto precisi



La scelta del regolatore è stata sofferta in quanto ne cercavo uno OPTO per prevenire eventuali problemi di BEC. Ho perlustrato l'intero mercato nazionale ed internazionale ma di regolatori in grado di gestire correnti elevate non ce ne sono poi tanti e la scelta è ricaduta su un MGM Compro da 160 amp continui. In fase di ordine mi comunicano che il regolatore non è più disponibile in quanto è uscita la nuova generazione che incorpora un S.BEC da 6 amp sempre da 160 amp continui con picco di 200 amp. Mr. Rainer comunque mi assicura che assolutamente non avrò problemi di sorta e, confidando nelle capacità e nelle conoscenze di Rainer mi convince ad acquistarlo. Il regolatore arriva in una busta elettrostatica sigillata che mi lascia molto ben sperante in quanto l'aspetto è molto professionale. Non so Voi ma io di cineserie nei miei modelli anche se di "gomma" come questo non ne voglio. Il mio motto è: Meglio un modello in meno ma che monti componentistica di qualità. Una volta sfilato dalla busta noto la fattura veramente eccellente delle saldature, delle finiture e lo sdoppiamento di tutti i cavi che sono da 2,5 mm. L'MGM è un 5 stampati sovrapposti con dissipatori in entrambe le facce esterne. Le dimensioni sono compatte anche se risulta abbastanza spesso. Il regolatore ha a corredo una manualistica molto dettagliata con tutti i settaggi del caso e una serie molto bella di decals. Viene corredato di manualistica con tutti i settaggi del caso e una serie molto bella di decals.




Dalla foto si nota il connettore che serve per la programmazione di tutte le funzioni attraverso il PC. Purtroppo io non ho comprato il cavetto e nemmeno la schedina di interfaccia che attraverso i jumpers settano i vari anticipi e regolazioni e quindi, mi sono armato di pazienza per capire la logica di settaggio attraverso lo stick della radio. Devo dire che è più facile di quanto immaginassi ed in circa 10 minuti sono riuscito a settare il regolatore al meglio. Era da tempo che gli facevo il fio e l'ho voluto provare. Il mega 16/25/1 è una motorizzazione custom richiesta da Mr. Fraundorfer pilota di punta della Mega nella categoria F5D arrivato secondo agli ultimi campionati con un motore di serie. Ha le stesse dimensioni della serie 16/25/xx, pesa 120 gr. ed è capace di sopportare una corrente max di 70 amp con 4800 g/V. E' un motore concepito per girare con al massimo 9 celle. Valida alternativa ai Neu Motor di produzione americana che stanno spopolando negli states. Io sono un sostenitore di Mega in quanto, forse, è fra le pochissime ditte che ancora costruisce i propri motori in europa e, ritengo siano di elevatissima fattuta nonchè tremendamente performanti. Con elica apc 4,5x4,1 consuma 119 amp con 43.670 g/min.



I colegamenti fra motore e regolatore li ho fatti diretti viste anche le correnti in gioco e quindi ho saldato i 6 cavi provenienti dal regolatore direttamente al motore. La foto mostra le connessioni già con il termoretraibile. La scelta della batteria è stata abbastanza immediata in quanto, la scelta poteva essere fra Hyperion, Fligth power o Kokam. Sinceramente avevo fatto un pensierino alle nuove Kokam 30C ma dato che non erano disponibili ho dirottato l'acquisto sulle 3700 3s1p Fligth Power 25C. Queste celle promettono una corrente costante di circa 92/93 amp e quindi in linea con il consumo del motore in volo. La scelta si è poi rivelato molto buona e quindi adatta allo scopo ed ai consumi del modello.




I collegamenti fra regolatore e batterie sono assicurati da connettori dorati da 6 mm. Con queste elevate correnti costanti in gioco ho bisogno di affidabilità in ogni momento. Il modello assemblato e pronto al volo inaugurale. In foto si nota la nuova ricevente Futaba 8 ch doppia conversione PCM. Compatta e relativamente leggera ( 30 gr ) è un potente firewall contro i disturbi. Premetto che il fail safe è disabilitato ed in caso di glitch i comandi si portano a "0". La multiplex consiglia il montaggio della ricevente nel muso, davanti alle batterie. Sinceramente la trovo una pessima soluzione in quanto in caso di malaugurato crash la batteria schizzerebbe in avanti distruggendo tuto quello che incontra..!!. L'antenna esce dal lato destro della fusoliera e corre lungo l'ala passando poi per una cannuccia plastica che impedisce alla stessa di finire sull'elica con il modello in volo. In rete si trovano idee particolari con riceventi affossate, previo uno scasso preventivo, nell'ala del modello. Il regolatore è messo di taglio per sfruttare l'aria di raffreddamento che entra dal muso ed è semplicemente fissato con del velcro alla parte interna della fusoliera.



Il FunJet è come da scatola e nessuna modifica strutturale è stata apportata. Solo il vano batterie è stato ampliato per poter inserire di piatto il pacco anche se proverò a metterlo di taglio in quanto si raffredda meglio. Eventualmente, si possono creare prese naca aggiuntive per migliorare il raffreddamento all'interno della fusoliera, nell'eventualità che le prese originali non siano sufficienti. Il pacco LiPo è adagiato e fissato tramite la striscia di velcro. Basta un minimo spostamento del pacco per adeguare l'eventuale centraggio alle proprie abitudini e preferenze di volo.



La foto evidenzia la capottina che ho incollato alla parte posteriore la quale dovrebbe essere incollata alla fusoliera. Per comodità e rendere il vano più accessibile possibile, ho tagliato la parte finale di quest'ultima ed incollata alla fuso. La parte finale della capotta regge il castello motore e quindi è necessario incollarla alla struttura. La capotta anteriorimente rimane in opera tramite i ganci in plastica utilizzati da multiplex a partire dal microjet che permettono un rapido aggancio/sgancio della stessa. Le decals fornite sono molto belle e colorate e abbelliscono di molto il modello. Ecco il FunJet pronto per il volo. L'ala è abbastanza sottile e dovrebbe essere più veloce dei predecessori Twin e Pico, mentre le derive assicurano la stabilità sull'asse del rollìo del modello. Le aspettative erano tante e sono state esaudite. L'elica APC 4,5x4,1 assicura poca spinta e il lancio necessita di una spinta decisa verso l'altro a circa 45°. Il modello prende progressivamente velocità e fino a metà manetta frulla molto e quasi a vuoto anche se ha già una buona velocità di crociera. Il centraggio è perfettibile ma assolutamente non critico in quanto il FunJet risulta appena picchiato. Anche l'inclinazione del motore è troppa ( 3°) e và ridotta.



Una volta trimmato dò manetta ma in volo orizzontale l'elica comincia a spingere dopo un notevole lancio scaraventando il modello a velocità elevatissima accompagnato da un ululato che inebria.... C'è anche un fatto importante che l'elica prende poca aria visto che il castello motore ne mette in ombra gran parte. L'atterraggio è veramente uno scherzo e anche se il FunJet pesa 832 gr, lo si fa atterrare sui piedi senza problemi. Dopo il secondo volo che è valso a mettere ulteriormente a punto il modello, cerco di spiegare il terzo volo in quanto è stato sotto tutti gli aspetti IMPRESSIONANTE..!!! Il modello una volta in volo lo si fà sfogare a circa 150 mt di altezza dando manetta in modo deciso. Il motore comincia ad ululare e scaraventa il FunJet verso terra in modo progressivo ma mooolto veloce. A questo punto il passaggio sulla pista avviene con cattiveria e potenza in quanto il modello continua ad accelerare con impeto passando a volo radente come in missile. Non vi dico che impressione è vedere ciò..!! Me-Ra-Vi-Glio-So..! Impressiona ancora di più di un pylon... Una volta passato sulla pista il FunJet continua ad accelerare e virando si procede ad un ulteriore passaggio in pista a velocità maggiore..... Una libidine pazzesca.... Dopo altre 4 affondate e volo normale, per un totale di dirca 6 minuti lo su porta a terra e subito ho controllo le temperature dell'elettronica constatando che a parte le batterie che sono caldine ma sempre accettabili, tutto il resto è ok. Nelle virate decise si nota che le ali tendono a chiudersi all'altezza della fusoliera e quindi, è auspicabile una seconda baionetta per evitare questo problema ma a queste velocità non si può pretendere molto di più da un modello di "gomma" come il FunJet ed i limiti strutturali vengono fuori.. Noto che attorno a me il pubblico di modellisti del campo da volo è rimasto allibito per lo spettacolo che il FunJet ha offerto riempiendomi/ci di orgoglio. E' chiaro che il "meglio" si può sempre superare ma da quanto ho visto, presumo che il mio FunJet sia nella Top Ten dei più veloci...on the world. Abbiamo provato anche l'elica 4,7x4,7 ma con questa il consumo sale a 152 amp a terra. Allora abbiamo limitato il consumo a 120 amp tramite la radio e con questo setup il FunJet è più veloce alle medie andature ma più lento in velocità massima consumando in media più corrente e quindi accorciando il tempo di volo. Diciamo che per fare molta scena, il setup giusto è con l'elica APC 4,5x4,1.

Purtroppo nei voli successivi, spremendo al massimo le possibilità della motorizzazione, si è verificato il grosso problema dello svergolamento dell'ala in fase di virata che annulla il momento del comando degli alettoni impedendo al modello di virare o di correggere la linea di volo. Questa cosa si ha solo in prossimità della massima velocità infatti, diminuendola anche di poco il modello torna ad essere governabile. Purtroppo, per ovviare a tale problema bisognerebbe fibrare la struttura o accorciare in modo sensibile l'ala magari tagliando i barilotti all'estremità. Beh, possiamo dire di avere oltrepassato il limite strutturale del FunJet.......!!!!

CARATTERISTICHE TECNICHE

Apertura Alare: 795 mm; Lunghezza: 750 mm; Peso in O.V.: 832 gr; RC: 2 servi; Motore: Mega 16/25/1.

Ho equipaggiato il modello con 2 servi Hitec HS 65 con ingranaggi in karbonite, ricevitore PCM Futaba 8ch D.C., regolatore MGM Compro 16018-3 con S.Bec. Elica APC 4,5x4,1, pacco batterie 3s1p FlightPower 3700 EVO 25

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